Il 24 agosto ChatGPT Ads è arrivato in Italia, e dal 31 agosto qualsiasi azienda italiana può comprare pubblicità dentro ChatGPT da sola, con una carta di credito, senza passare da un’agenzia. È il primo canale pubblicitario davvero nuovo da parecchi anni, e come sempre in questi casi si legge di tutto: chi lo presenta come la fine di Google Ads, chi come l’ennesima moda destinata a sgonfiarsi.
Io l’ho affrontato come affronto qualsiasi piattaforma nuova: mi sono letto la documentazione ufficiale di OpenAI dall’inizio alla fine. In questo articolo ti racconto come funziona ChatGPT Ads, cosa cambia per chi fa pubblicità dall’Italia, quanto costa e come si parte. Se poi vuoi andare a fondo, in fondo trovi la guida completa in PDF, gratis.
Cos’è ChatGPT Ads (e perché non è Google Ads)
ChatGPT Ads è la piattaforma pubblicitaria di OpenAI. Gli annunci compaiono sotto le risposte di ChatGPT, in un riquadro etichettato come sponsorizzato e separato dalla risposta. Le campagne si gestiscono dall’OpenAI Ads Manager, su ads.openai.com, ed è per questo che in giro lo trovi anche come “OpenAI Ads”.
La differenza con Google è il meccanismo. Su Google compri parole chiave. Su ChatGPT no: il sistema legge il contesto della conversazione e lo confronta con il tuo annuncio, con la tua landing page e con i context hint, brevi frasi in cui spieghi cosa vendi, a chi serve e in quale situazione è utile. Su ChatGPT la gente non scrive “scarpe running”, scrive “sto preparando la mia prima 5 km, ho 40 anni e un ginocchio che ogni tanto fa male, cosa mi serve?”. Se il tuo prodotto è la risposta giusta, l’annuncio arriva mentre la persona sta davvero decidendo.
Come funzionano gli annunci su ChatGPT
Gli annunci li vede solo chi usa i piani Free e Go. Chi paga Plus, Pro, Business, Enterprise o Edu non vede pubblicità, e lo stesso vale per i minorenni, le chat temporanee e le conversazioni su temi sensibili come salute, salute mentale e politica.
Ogni annuncio ha sei elementi: nome dell’inserzionista, logo, titolo, testo, un’immagine quadrata e la landing page. Quando ci sono più annunci in gara si usa un’asta al secondo prezzo pesata per la pertinenza: non vince per forza chi offre di più, ma chi ha la combinazione migliore di offerta e rilevanza.
Sul fronte privacy OpenAI è stata molto netta: le risposte di ChatGPT non sono influenzate dagli annunci e gli inserzionisti non vedono le conversazioni. Ricevi solo dati aggregati, cioè impression, clic, spesa e conversioni.
ChatGPT Ads in Italia: cosa cambia rispetto agli Stati Uniti
Questa è la parte che quasi tutti gli articoli tradotti dall’inglese saltano, ed è anche quella che conta di più per chi fa pubblicità da qui.
- Niente annunci personalizzati. Nello Spazio economico europeo e in Svizzera l’annuncio viene scelto solo in base alla conversazione in corso, alla posizione approssimativa, alla lingua e al dispositivo. Niente cronologia, niente memoria. È pubblicità contestuale pura.
- Liste clienti sconsigliate. Le custom audience esistono, ma OpenAI stessa consiglia di non usarle nelle campagne europee finché la personalizzazione non arriva. E per usarle in inclusione servono almeno 25.000 utenti abbinati.
- Tante categorie vietate. Fuori dagli USA non si possono pubblicizzare servizi sanitari, integratori, servizi legali e quasi tutti i servizi finanziari. Alcol, gioco d’azzardo, incontri e politica sono vietati ovunque.
- All’inizio solo Italia. Gli account nuovi spesso possono fare pubblicità solo nel proprio paese, finché non superano la verifica e una certa soglia di spesa.
Detto così sembra una lista di limiti, ma c’è anche un lato positivo: in Europa nessuno può usare dati di profilazione, quindi partono tutti dallo stesso punto. Vince chi descrive meglio il proprio prodotto e chi ha la landing più chiara.
La guida completa, gratis in PDF
Ho messo tutto in una guida di 24 pagine: account passo passo, context hint con esempi, annunci, misurazione, la parte tecnica su crawler, Pixel e consenso cookie, un piano di test di 30 giorni e una checklist da stampare. Lasciami la tua email e te la mando.
Quanto costa ChatGPT Ads
Non c’è un listino: il prezzo lo decide l’asta. Quello che scegli tu è come pagare, e dipende dall’obiettivo della campagna.
- Visualizzazioni (CPM): paghi ogni mille impression. Ha senso per far conoscere un brand.
- Clic (CPC): paghi ogni clic valido. È il punto di partenza più sensato per un primo test.
- Conversioni: il sistema cerca le persone più propense a comprare o a lasciarti un contatto, ma paghi comunque clic o impression, mai la singola conversione.
Per un account in euro il budget giornaliero minimo è di 15 € e non c’è una spesa minima complessiva. Il budget giornaliero però è una media sulla settimana: in un singolo giorno puoi spendere fino al doppio, ma nei sette giorni non superi sette volte la cifra impostata. Per il CPC OpenAI suggerisce di partire da un’offerta massima di 3-5 dollari, un’indicazione pensata per il mercato americano. Il pagamento è postpagato con carta: vieni addebitato quando raggiungi una soglia e comunque a fine mese.
Una cosa che apprezzo: OpenAI dice apertamente che non esistono ancora benchmark su CTR e costi. Chi entra adesso trova meno concorrenza, ma deve fare da cavia.
Come iniziare con ChatGPT Ads in 5 passi
- Controlla la tua categoria nelle policy pubblicitarie di OpenAI. Se sei nella salute, nella finanza o nel legale, per ora in Italia non puoi.
- Apri l’account su ads.openai.com con dati aziendali, sito e logo. Occhio a paese, valuta e fuso orario: non si cambiano più. La verifica può richiedere fino a 7 giorni lavorativi.
- Prepara le landing: una per ogni prodotto o bisogno, veloce su mobile, con i parametri UTM per riconoscere il traffico in Analytics.
- Crea la campagna con obiettivo Clic e budget giornaliero, due o tre gruppi di annunci, context hint concreti (cosa, a chi, quando) e almeno quattro varianti di annuncio per gruppo.
- Aspetta prima di giudicare. La spesa compare con 7-8 ore di ritardo, le conversioni dopo 24-48 ore. Prima di decidere dai alla campagna almeno due settimane.
Il lato tecnico: tre cose da controllare sul sito
Questa è la parte in cui serve uno sviluppatore, e dove nascono metà dei problemi di “annuncio rifiutato” o “conversioni a zero”.
Il crawler deve poter entrare. OpenAI controlla ogni landing con il crawler OAI-AdsBot. Se il robots.txt, il firewall o un CAPTCHA lo bloccano, l’annuncio non passa la revisione. La guida ufficiale per gli inserzionisti spiega come autorizzarlo, e consiglia di far passare anche OAI-SearchBot.
User-agent: OAI-AdsBot
Allow: /
User-agent: OAI-SearchBot
Allow: /
I redirect non devono perdere il parametro oppref. È il riferimento del clic che OpenAI aggiunge all’URL: se un redirect lo butta via, il Pixel non riesce più ad attribuire le conversioni.
Il Pixel va dietro il consenso. L’OpenAI Pixel usa un cookie e serve a misurare la pubblicità, quindi in Italia si carica solo dopo il consenso marketing, come quello di Meta. Aggiorna anche informativa privacy e cookie policy, e se ti servono dati più completi affiancagli la Conversions API lato server.
Vale la pena provare ChatGPT Ads?
Secondo me sì, se sei in una categoria ammessa e hai un prodotto che risponde a domande precise. E-commerce con un catalogo ampio (c’è anche l’app per Shopify), software, formazione e viaggi sono i casi in cui lo proverei subito. Per i servizi locali aspetterei di capire quanto volume c’è davvero in Italia.
Con il minimo di 15 € al giorno un mese di test costa circa 450 €. Non sono pochi, ma nemmeno tanti per capire presto come si comporta un canale su cui fra un anno potrebbero esserci tutti i tuoi concorrenti. Io lo tratterei esattamente così: un esperimento con un budget definito, obiettivi chiari e la calma di aspettare i dati.
Se vuoi il quadro completo, con esempi, checklist e piano di 30 giorni, scarica la guida gratuita su ChatGPT Ads. E se vuoi restare aggiornato su come evolve, la rassegna AI esce ogni mattina. Le fonti di questo articolo sono le pagine di aiuto ufficiali di ChatGPT Ads e l’annuncio di OpenAI sull’arrivo in Europa.
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