Falle PHP trovate dall’IA: patch urgenti per il linguaggio del 70% del web

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Rassegna preparata con l'IA a partire dalle fonti linkate, sotto la supervisione di Alberto Gaia.

Due falle PHP critiche, presenti nel linguaggio da oltre vent’anni, sono state trovate con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e corrette il 21 ottobre con patch d’emergenza: riguardano il linguaggio su cui gira circa il 70% dei siti web, WordPress compreso. Nella rassegna di oggi anche Claude Duet, il nuovo agente proattivo di Anthropic, una versione di LiteLLM su PyPI che rubava credenziali, la congettura KLS dimostrata con un processo di ricerca guidato da agenti IA, Flint, il modello di programmazione per laptop “costruito in gran parte dall’IA”, le dimissioni di un’ingegnera di Google DeepMind e Walmart che apre le porte agli agenti che fanno la spesa.

Falle PHP trovate dall’IA: cosa è successo e cosa fare

Le vulnerabilità sono la CVE-2026-109618 e la CVE-2026-109619, entrambe con punteggio CVSS v4 di 9,2. Secondo TechCrunch, una è stata scovata da Calif, società di security testing che lavora al programma Patch the Planet di OpenAI, usando GPT-5.6 Sol. Il team di Wiz Research le ha trovate entrambe in modo indipendente, con il proprio agente Wiz Atlas, Gemini 4 Argon e GPT-5.6 Sol: il primo bug è stato individuato il 19 agosto e segnalato al team di sicurezza di PHP il 24 agosto. Nei test di Wiz le falle permettono l’esecuzione di codice da remoto senza autenticazione contro WordPress, Drupal e Joomla.

Il rilascio non è andato come previsto: secondo SecurityWeek alcuni dettagli erano finiti online prima della data concordata (il nome “PHP2Shell” viene da lì) e, dopo l’uscita delle patch, diverse società di sicurezza hanno registrato tentativi di sfruttamento. La NSA ha raccomandato di aggiornare subito e, se non è possibile, di mettere offline i siti finché non sono aggiornati. WordPress ha precisato che il problema non è specifico della piattaforma: chi ha un sito deve aggiornare PHP sul server, in accordo con il proprio hosting. La versione corrente indicata da TechCrunch è la 8.5.12, mentre PHP 8.1 e precedenti non ricevono più supporto.

Anthropic lancia Claude Duet, l’agente che lavora mentre sei via

Anthropic ha presentato Claude Duet, una nuova app in anteprima di ricerca basata su Claude Opus 5.5. È pensata per professionisti e piccoli imprenditori: ogni mattina prepara un riepilogo, segnala le cose che richiedono attenzione, porta avanti i compiti assegnati anche quando l’utente non c’è (organizzare riunioni, costruire dashboard) e chiede l’approvazione prima di operazioni delicate come inviare messaggi o fare pagamenti.

Duet usa la memoria, le skill e le app già collegate a Claude e, secondo la pagina del prodotto, funziona con oltre 6.000 connettori e plugin. È disponibile su lista d’attesa, a partire dagli abbonati Pro e Max negli Stati Uniti, come app per iOS e Android e su claude.ai. L’uso rientra nei limiti del piano: i controlli in background e i compiti più grandi consumano quota.

LiteLLM 1.107.0 su PyPI conteneva un ladro di credenziali

LiteLLM, la libreria open source di BerriAI usata per chiamare molti fornitori di modelli con un’unica interfaccia, è finita al centro di un attacco alla supply chain. Secondo l’analisi di SafeDep, la versione 1.107.0 pubblicata su PyPI il 21 ottobre tra le 11:39 e le 11:40 UTC conteneva un programma che raccoglie chiavi SSH, credenziali cloud e CI/CD, token di strumenti IA, password del browser e chiavi dei provider LLM salvate nel database del proxy LiteLLM, oltre a una backdoor che ogni ora contatta un server esterno per scaricare ed eseguire altro codice.

Il codice malevolo non era nel repository GitHub: il pacchetto non corrispondeva al tag git e, secondo SafeDep, è stato probabilmente costruito dalla pipeline di rilascio privata di BerriAI a partire da sorgenti modificati. Verso le 13:40 UTC la release è stata rimossa da PyPI. Le versioni 1.106.2, 1.107.0rc1 e 1.107.0rc2 risultano pulite; tra gli indicatori da cercare ci sono i file cook.pth, cook.py e sitecustomize.py nella cartella site-packages e il traffico verso il dominio www.litellm[.]dev.


Pausa dalla rassegna, giusto il tempo di una vignetta.

Vignetta su un assistente di programmazione IA che fa trapelare le chiavi segrete di uno sviluppatore, con conseguente bolletta cloud salatissima
Quando la chiave API finisce dove non deve, la colpa è sempre dell’agente. Vignetta di ProgrammerHumor.io.

Microsoft Research dimostra la congettura KLS con l’aiuto degli agenti

Xinzhi Zhang di Microsoft Research ha annunciato sul blog dell’azienda la dimostrazione della congettura KLS, un problema aperto dal 1995 nella geometria convessa ad alta dimensione, con ricadute sugli algoritmi di campionamento casuale. Il lavoro, scritto con Zhao Song, è un articolo di 140 pagine su arXiv; nello stesso periodo sono uscite altre due dimostrazioni indipendenti, una di Bizeul, Klartag e Lehec e una di Balasubramanian e Kasiviswanathan.

Microsoft descrive il metodo come un processo di ricerca agentico diretto da esseri umani: gli agenti IA hanno esplorato oltre 100 approcci candidati, con un ricercatore che scartava le strade poco promettenti tra un giro e l’altro, e hanno aiutato con calcoli, stesura e controlli interni. Tentativi senza guida umana con diversi modelli di punta, a parità di budget di token, non sono arrivati alla soluzione. Una formalizzazione in Lean 4 è già pubblica su GitHub.

Flint, il modello di programmazione da laptop costruito quasi tutto dall’IA

Recursive, la startup guidata da Richard Socher (ex chief scientist di Salesforce), ha rilasciato Flint, un modello mixture of experts da 40 miliardi di parametri totali, di cui circa 2,5 miliardi attivi, scaricabile da Hugging Face con licenza Apache 2.0. Secondo l’azienda, su un MacBook Pro con chip M4 Pro genera circa 131 token al secondo e su SWE-Bench Verified supera gli altri modelli sotto i 50 miliardi di parametri.

Recursive dice che il suo sistema di ricerca automatica, la Eureka Machine, ha contribuito a quasi ogni fase: dalla forma più sparsa del modello all’addestramento a bassa precisione che ha ridotto Flint del 71% con perdite di qualità minime, fino ai kernel personalizzati. Un piccolo team, con supervisione umana, ha completato il lavoro in meno di quattro mesi.

Un’ingegnera lascia Google DeepMind per i contratti militari

Sofia Liguori, ingegnera di ricerca di Google DeepMind a Londra dal 2023, si è dimessa in protesta contro l’uso militare dell’IA, come racconta The Intercept. Tra i contratti citati ci sono Project Nimbus con Israele, il contratto classificato con il Pentagono annunciato ad aprile e GenAI.mil. Liguori sostiene che alcuni suoi messaggi interni sono stati cancellati. Un portavoce di Google ha risposto che l’azienda applica a questi contratti un processo di revisione coerente con le proprie policy e i principi sull’IA, e che ha regole contro le ritorsioni.

Chiudiamo con Walmart, che apre le porte agli agenti della spesa

Mentre Amazon blocca gli agenti IA che comprano per conto degli utenti, Walmart va nella direzione opposta: secondo TechCrunch ha lanciato Agent Gateway, un server MCP che permette agli agenti approvati di cercare nel catalogo e acquistare su Walmart e Sam’s Club. Dal mese prossimo ogni agente avrà un proprio profilo nell’account, con acquisti separati, approvazione per ogni ordine o tetto di spesa. Tra i partner ci sono Muse di Meta, ChatGPT e Gemini.

E voi, dopo le falle PHP di questa settimana, avete già verificato che il vostro hosting abbia aggiornato PHP sui server? Se gestite un sito WordPress, qui trovate anche il pezzo su WordPress 7.1.2 e gli aggiornamenti di sicurezza.

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