Da novembre maltrattare Claude sarà vietato: Anthropic aggiorna la policy

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Rassegna preparata con l'IA a partire dalle fonti linkate, sotto la supervisione di Alberto Gaia.

Da novembre maltrattare Claude sarà ufficialmente contro le regole. Non sto scherzando: Anthropic ha aggiornato la sua policy d’uso e, tra le varie novità, ha messo nero su bianco il divieto di essere crudeli con il modello in modo prolungato e senza motivo. Oggi però non si parla solo di questo: Google regala ai suoi agenti una casella email tutta loro, Anthropic lancia una missione sulla sicurezza informatica, Goodfire propone un modo economico per beccare gli agenti che barano, Google tira fuori un prendi appunti che funziona offline, Trump premia i CEO della tecnologia e un fumettista francese dice basta alle opere derivate con l’IA.

Maltrattare Claude diventa una violazione della policy

L’aggiornamento della policy d’uso di Anthropic, pubblicato l’8 ottobre ed effettivo dal 12 novembre, aggiunge il divieto di comportamenti abusivi o crudeli verso Claude quando sono continui e non hanno nessuno scopo riconoscibile. Anthropic precisa che vale solo nei casi estremi: la frustrazione normale, le contestazioni, i temi cupi nella scrittura creativa e i test sui modelli restano fuori. Lo strumento principale resta la possibilità, già introdotta ad agosto, che Claude chiuda da solo le conversazioni abusive.

Il resto dell’aggiornamento è meno da titolo ma più concreto. La sezione sulle elezioni diventa “non minare i processi democratici” e si concentra sull’inganno degli elettori, il divieto sulle armi copre esplicitamente il software che le fa funzionare e l’armamento di droni, la sorveglianza senza consenso è vietata anche quando passa dall’analisi di dati storici, e arrivano requisiti nuovi quando Claude controlla hardware capace di azioni fisiche autonome, come la supervisione di un operatore e uno stato sicuro in caso di disconnessione. Da sviluppatore che usa le API in produzione vi dico: fra un mese conviene rileggere la policy, soprattutto se fate cose con agenti e dati personali. Ne ha scritto anche TechCrunch.

Il nuovo agente Gemini ha la sua email, il suo calendario e il suo Drive

A Gemini at Work 2026 Thomas Kurian ha presentato un agente Gemini unico per il lavoro: chat, attività autonome, compiti programmati e reazioni agli eventi, tutto dallo stesso punto. Lavora nel cloud anche per ore o giorni dopo che hai chiuso il portatile, crea sotto agenti temporanei e può smistare i compiti tra Gemini e Claude di Anthropic. La parte più curiosa sono i “coworker agent”: colleghi digitali con un ruolo fisso, un indirizzo email aziendale tutto loro, calendario, spazio su Drive e accesso solo a quello che gli condividi.

Secondo VentureBeat per ora è in anteprima privata per pochi clienti, e quando arriverà sarà incluso senza costi aggiuntivi dove c’è Gemini Enterprise. Da IT manager la mia prima domanda non è “cosa sa fare” ma “chi gestisce quegli account”: Google parla di identità certificate, permessi minimi e log di ogni azione, ed è proprio la parte che vorrò vedere da vicino prima di dare una casella email a un agente.

Anthropic lancia la Cyber Mission

Sempre l’8 ottobre Anthropic ha annunciato la Cyber Mission, un impegno di lungo periodo per la sicurezza dei sistemi da cui dipendiamo tutti. Si parte da due fronti. Il primo è il Critical Infrastructure Defense Program, che porta i modelli Claude più avanzati, ingegneri sul posto e ricerca sulle minacce a chi protegge reti elettriche, acqua e trasporti, con 11 partner fondatori tra cui CrowdStrike, Palo Alto Networks, Dragos, Accenture e Rockwell Automation. Il secondo è OSS Scanner: scansioni di sicurezza gratuite e regolari per i maintainer dei progetti open source critici, su adesione, con un tasso di veri positivi atteso sopra il 90%.


Pausa dalla rassegna, giusto il tempo di una vignetta.

Vignetta Programming Now: quattro personaggi stilizzati scrivono prompt sempre più assurdi, make photoshop, add all the features, now illustrator, make no mistakes
Il prompt perfetto esiste, e finisce sempre con “make no mistakes”. Vignetta di ProgrammerHumor.io.

Goodfire guarda dentro il modello per beccare gli agenti che barano

Goodfire, startup che lavora sull’interpretabilità, ha lanciato dei monitor che invece di leggere solo quello che l’agente scrive osservano i segnali interni del modello a ogni passo. Piccoli rilevatori riutilizzano calcoli che il modello fa già, e solo quando qualcosa non torna entra in gioco un secondo modello più costoso. Come racconta TechCrunch, nei test su Kimi K3 monitorare circa un milione di scambi costa intorno ai 185 dollari, contro circa 5.420 di un monitor basato su un modello economico e circa 200.000 di uno di fascia alta, con il 93% delle sessioni di hacking malevolo intercettate. Per ora è disponibile per i clienti di Baseten, ed è pensato per i modelli aperti, che di solito non hanno il monitoraggio dei laboratori chiusi. La ricerca alla base è sul blog di Goodfire.

Google AI Edge Foresight, appunti delle riunioni senza cloud

Google ha rilasciato AI Edge Foresight, un’app per Mac con Apple Silicon che trascrive le riunioni, anche quelle in presenza, e genera gli appunti accanto ai tuoi. Puoi caricare documenti per costruire una base di conoscenza e chiedere cose durante la riunione a un assistente basato su Gemma 4. Il punto chiave, secondo TechCrunch, è che funziona completamente offline. Per chi in azienda deve rispondere alla domanda “ma dove finiscono le registrazioni delle riunioni?”, un’opzione locale è musica per le orecchie.

Trump premia Musk, Huang, Brin, Su, Dell e Nadella

Al Golden Age of American Innovation Summit Trump ha consegnato la National Medal of Science a Elon Musk, Jensen Huang, Sergey Brin e Lisa Su, e la National Medal of Technology and Innovation a Michael Dell e Satya Nadella. TechCrunch ricorda, citando The New Republic, che i premiati hanno donato quasi 6 miliardi di dollari a iniziative legate a Trump e alla sua amministrazione. Curioso il tempismo per Nadella: la medaglia è arrivata poco dopo che l’amministrazione ha sospeso Microsoft a tempo indeterminato dal programma dei visti H-1B.

Chiudiamo in leggerezza: Pepper&Carrot dice no alle derivazioni con l’IA

David Revoy, l’autore del fumetto open Pepper&Carrot, ha aggiornato la licenza delle sue opere: le Creative Commons restano, ma con l’aggiunta esplicita “AI derivation prohibited” su disegni, storie e fumetti. Il motivo è molto pratico: riceve più di tre richieste al giorno da studi, editori e creatori di fumetti con l’IA, e rispondere a tutti era diventato impossibile. Restano tollerati gli strumenti di IA per grammatica, correzione di bozze e traduzione di testi scritti da persone. Una toppa artigianale a un buco che le licenze Creative Commons non coprono.

Voi che ne pensate: ha senso vietare di maltrattare Claude o è solo una mossa d’immagine? E dareste un indirizzo email aziendale a un agente? Scrivetemelo nei commenti. Se state valutando di far lavorare gli agenti in autonomia, ho raccontato la mia esperienza in Agenti e routine di Claude Code.

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