Rassegna preparata con l'IA a partire dalle fonti linkate, sotto la supervisione di Alberto Gaia.
Un modello di ricerca di Anthropic ha lavorato quasi da solo per 64 ore e ha progettato piccole proteine che si legano alle tossine del veleno di scorpione: 17 dei 211 candidati testati in laboratorio hanno superato tutti i criteri. Nella rassegna di oggi anche Voxtral 3 di Mistral, l’acquisizione di Orchestra Bio da parte di OpenAI, gli agenti Gemini di Google per la pubblica amministrazione americana, un giudice che dà torto al Dipartimento di Giustizia sulla causa contro xAI, le chat bloccabili con PIN su ChatGPT e un modello che traduce i segnali elettrici delle piante.
Claude e il veleno di scorpione: 17 proteine che si legano alle tossine
Il 20 ottobre Anthropic ha pubblicato i risultati di un esperimento in cui un modello di ricerca interno, all’interno di Claude Science, ha progettato minibinder (piccole proteine costruite per agganciarsi a un bersaglio) contro cinque neurotossine di scorpioni diffusi in Messico, Brasile, Nord Africa e Medio Oriente. Il modello ha lavorato in gran parte in autonomia per 64 ore, partendo da un solo prompt e da quattro indicazioni successive. Ha generato 318.484 progetti con 12 strumenti di design, ha simulato il ripiegamento di 553.052 coppie proteina e tossina usando circa 10.000 ore di GPU e ne ha scelti 180, a cui il team ha aggiunto altri 31 candidati.
I 211 progetti sono stati testati da due laboratori esterni, Adaptyv Bio e Twist Bioscience. In 17 (circa l’8%) hanno superato tutti i criteri, 7 dei quali contro la tossina messicana Cn2, e i due migliori la legano con un’affinità nell’ordine di pochi nanomolari. Nessuna delle proteine pensate per colpire più tossine insieme ha funzionato. Gli autori precisano che non si tratta di un antidoto: i test sono stati fatti su tossine ricombinanti e mancano le prove di neutralizzazione su cellule e animali. Le punture di scorpione colpiscono oltre 1,2 milioni di persone l’anno e causano più di 3.250 morti, soprattutto bambini nelle aree con meno risorse. Tutti i progetti e i dati sono stati resi pubblici.
Mistral lancia Voxtral 3: trascrizione, sintesi vocale e agenti
Mistral ha presentato Voxtral 3, una famiglia di modelli vocali accompagnata da un SDK per agenti costruito su LiveKit, che mette ascolto, ragionamento, chiamate agli strumenti e risposta parlata in un’unica pipeline in streaming. Ci sono Voxtral Small Transcribe 3 e Mini Transcribe 3 (4 miliardi di parametri) per la trascrizione, una versione realtime con latenza sotto i 500 millisecondi e Voxtral Speech 3 per la sintesi vocale. La trascrizione copre oltre 50 lingue, tra cui le 24 ufficiali dell’Unione europea; la sintesi vocale oltre 35 lingue e 50 dialetti, italiano compreso. Secondo Mistral, Small Transcribe 3 supera Whisper, Scribe v2 e Gemini 3.5 Transcribe nella trascrizione multilingue.
I prezzi partono da 0,0035 dollari al minuto per Mini Transcribe 3, salgono a 0,004 per Small e a 0,008 per la versione realtime; la sintesi vocale costa 13 dollari per milione di caratteri. L’API per agenti vocali costa 0,04 dollari al minuto con Mistral Small 4 come modello di ragionamento e 0,08 con altri modelli. È disponibile tramite l’API ospitata in Europa oppure sulla propria infrastruttura.
OpenAI compra Orchestra Bio per spingere sullo sviluppo dei farmaci
OpenAI ha acquisito Orchestra Bio, startup nata quattro anni fa che sviluppa agenti per i lavori operativi nello sviluppo dei farmaci, come il controllo dei costi e la soluzione dei problemi di calendario nelle sperimentazioni cliniche. La notizia è stata anticipata in esclusiva da Axios e confermata da OpenAI; il prezzo non è stato reso noto. Secondo TechCrunch, la startup aveva raccolto circa 20 milioni di dollari da investitori come Andreessen Horowitz, Atria e 8VC.
Squadra e tecnologia confluiranno in Rosalind, il modello di OpenAI per la ricerca nelle scienze della vita, e in Rosalind Workbench, lo strumento che aiuta i ricercatori a pianificare esperimenti e analizzare i risultati. Tra i clienti di Rosalind, OpenAI cita Moderna e Novo Nordisk.
Pausa dalla rassegna, giusto il tempo di una vignetta.

Google porta gli agenti Gemini negli uffici pubblici americani
Google Cloud ha lanciato in anteprima Gemini for government services, una soluzione ad agenti per enti federali, statali e locali degli Stati Uniti, sviluppata insieme allo Stato del Missouri e al Dipartimento della Salute (HHS). Include sette competenze pronte per il lavoro amministrativo: ricerca normativa, ricerca di documenti per le richieste FOIA, oscuramento dei dati prima della pubblicazione, valutazione delle offerte dei fornitori, controllo delle spese dei finanziamenti, verifica dei documenti in ingresso e avvisi in linguaggio semplice.
I connettori coprono Federal Register, regulations.gov ed eCFR, oltre a Oracle, Salesforce, ServiceNow, Google Workspace e Microsoft 365 con SharePoint. Il servizio può girare nel perimetro FedRAMP High con dati residenti negli Stati Uniti, e Google dichiara che dati e risultati degli enti non vengono usati per addestrare i suoi modelli senza permesso.
xAI, il giudice respinge il governo: la causa del NAACP va avanti
Un tribunale federale del distretto nord del Mississippi ha respinto il tentativo del Dipartimento di Giustizia di archiviare la causa del NAACP contro xAI, come ha comunicato Earthjustice il 20 ottobre. La causa, basata sul Clean Air Act, riguarda la centrale a gas senza permessi che alimenta il data center Colossus 2, con emissioni che secondo i ricorrenti ricadono sulle comunità di Memphis e del nord del Mississippi.
Per il giudice non esiste un’interpretazione della legge che permetta al governo di chiudere da solo una causa intentata dai cittadini; il Dipartimento può intervenire nel procedimento, ma cosa potrà fare dopo è una questione separata. In precedenza la Corte d’appello del Quinto circuito aveva già negato la sospensione richiesta dal governo. Secondo i ricorrenti, la centrale emette ogni anno oltre 5.000 tonnellate di ossidi di azoto, più di 400 tonnellate di particolato fine e più di 47 tonnellate di formaldeide.
ChatGPT ora permette di bloccare le chat con PIN o Face ID
OpenAI ha iniziato a distribuire le chat bloccate su ChatGPT, riporta TechCrunch: le conversazioni scelte si proteggono con un PIN di quattro cifre oppure con Face ID e Touch ID sui dispositivi compatibili. La funzione è disponibile sui piani Free, Go, Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu, ma non su ChatGPT for Healthcare.
Se si reimposta il PIN, tutte le chat bloccate, i file e gli altri contenuti protetti vengono cancellati in modo definitivo. Non si possono bloccare le chat temporanee, archiviate o di gruppo, quelle aperte da un link condiviso e quelle con attività programmate o registrazioni di riunioni. Secondo la pagina di supporto di OpenAI, il blocco non aggiunge la crittografia end to end.
Chiudiamo con le piante che parlano in elettricità
La startup Electric Plant ha raccolto 11,2 milioni di dollari in un round seed guidato da Onto Ventures e Climactic per Bombadil, un modello linguistico che interpreta i segnali elettrici che attraversano il fusto delle piante e indica ai coltivatori quando intervenire con acqua o fertilizzante, racconta TechCrunch. L’azienda dice di coprire circa 125 specie dopo tre anni di raccolta dati. I sensori costano qualche decina di dollari, ne servono circa due per acro, e la società dichiara aumenti di resa e risparmi d’acqua del 20% o più.
Un modello che in 64 ore propone centinaia di migliaia di proteine e ne vede funzionare 17 in laboratorio: secondo voi quanto manca prima che un farmaco progettato quasi interamente da un’IA arrivi davvero ai pazienti? Ditemelo nei commenti.



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