Rassegna preparata con l'IA a partire dalle fonti linkate, sotto la supervisione di Alberto Gaia.
Nel prospetto per la quotazione in Borsa, Anthropic ha scritto nero su bianco che l’auto-miglioramento ricorsivo, cioè un’IA capace di accelerare da sola lo sviluppo dei modelli successivi, potrebbe essere vicino. Nella rassegna di oggi ci sono anche GPT-6 Astra che modifica direttamente i pesi di altre reti, il nuovo LongCat-2.5 di Meituan, la causa del New York Times contro Brave, un attacco informatico guidato da un framework di IA che ha colpito WorkOS, l’allarme dell’agenzia britannica per la cybersicurezza e una gara di robot sui gradini del monte Tai.
Anthropic e l’auto-miglioramento ricorsivo: l’avvertimento nel prospetto per la SEC
Lunedì 2 novembre Anthropic ha depositato alla SEC la versione aggiornata del suo S-1, il documento per l’offerta pubblica iniziale. Come ha notato TechCrunch, tra i fattori di rischio l’azienda scrive di aver usato l’IA per sviluppare modelli i cui salti di capacità non aveva riconosciuto subito, e che le stime interne sui modelli futuri indicano che potrebbe raggiungere a breve la soglia della sua Responsible Scaling Policy per il “progresso drasticamente accelerato attribuibile all’IA”. Nessun modello attuale è stato classificato oltre quella soglia e i dati sono ancora in valutazione. Anthropic aggiunge che non prevede di lasciare a Claude la progettazione completamente autonoma dei modelli successivi senza una supervisione umana significativa, e che sta valutando modifiche alla policy per mantenere il controllo in mano alle persone.
Il documento aggiorna anche i conti, che il primo deposito del 26 ottobre fermava al primo semestre. Secondo CNBC, nei nove mesi chiusi al 30 settembre i ricavi sono stati di 33,24 miliardi di dollari, con circa 17 miliardi nel solo terzo trimestre. La perdita netta dei nove mesi è di 104 miliardi, dovuta soprattutto alla variazione del valore di obbligazioni convertibili e derivati, mentre gli impegni per calcolo e infrastruttura arrivano a circa 895,4 miliardi.
GPT-6 Astra riscrive i pesi di Qwen: in matematica dal 7,9% al 48,1%
Un gruppo del MIT CSAIL, di cui fa parte Omar Khattab, ha pubblicato sul proprio blog una serie di esperimenti chiamata “Weight-Space Programming”: GPT-6 Astra legge e modifica direttamente i pesi di una rete neurale partendo da un obiettivo scritto in linguaggio naturale, senza discesa del gradiente. Su Qwen3.5-0.8B il modello ha individuato la direzione interna che faceva cadere il piccolo modello in cicli di ragionamento infiniti e l’ha rimossa modificando 131.072 pesi, lo 0,016% del totale. Con 50 passaggi di prova il punteggio su MATH-500 è salito dal 7,9% al 48,1%.
Negli altri test Astra ha riconosciuto da quale videogioco proveniva una policy guardando solo i pesi, ha sistemato una policy di controllo bloccata (da 0 a 1.024 episodi riusciti su 1.024) e ha scritto da zero una rete per Breakout che ha fatto 517,4 punti contro i 25,3 di un PPO addestrato per 500 milioni di passi. Gli autori parlano di risultati molto preliminari: su Gemma 3 270M, che raramente va in loop, lo stesso metodo non ha portato miglioramenti.
Meituan lancia LongCat-2.5, 1.600 miliardi di parametri per gli agenti
Meituan, il colosso cinese delle consegne a domicilio, ha reso disponibile LongCat-2.5, come risulta dal changelog della piattaforma API datato 2 novembre. Secondo TechNode il modello ha 1.600 miliardi di parametri totali, di cui circa 48 miliardi attivi per token, e unisce comprensione delle immagini e programmazione agentica per lavori lunghi su codebase complesse. La documentazione indica un contesto di 1 milione di token, fino a 128.000 token in uscita e la compatibilità con Claude Code e Codex. Per ora si usa via chat e API; il rilascio su GitHub e Hugging Face è annunciato ma non ancora avvenuto.
Pausa dalla rassegna, giusto il tempo di una vignetta.

Il New York Times fa causa a Brave per i contenuti venduti alle aziende di IA
Il New York Times ha citato in giudizio Brave davanti al tribunale federale di Manhattan, e Daily News, Chicago Tribune e Orlando Sentinel hanno depositato una causa simile. Secondo TechCrunch, il Times accusa Brave di aver raccolto i suoi articoli con un crawler non identificabile, finiti in un indice di oltre 30 miliardi di pagine, e di averli distribuiti a clienti come Anthropic, Perplexity, Mistral, xAI e Cohere. Nel mirino ci sono anche una funzione del browser che aggira i paywall e il blocco della pubblicità degli editori. Il giornale chiede un’ingiunzione e il risarcimento dei danni; Brave non ha ancora commentato.
WorkOS violata con un framework di attacco basato sull’IA
WorkOS, piattaforma per il login aziendale e il single sign-on, ha pubblicato un bollettino di sicurezza su un accesso non autorizzato a un’applicazione interna dei team vendite e assistenza, scoperto il 30 ottobre. L’indagine ha rilevato l’uso di un framework offensivo assistito dall’IA che automatizzava ricognizione e tentativi di sfruttamento. Sono stati esposti dati del CRM e del supporto: contatti, storico degli account, riassunti di chiamate commerciali e conversazioni Slack con i clienti. Secondo l’azienda i dati applicativi e i servizi di produzione non sono stati toccati; l’accesso esterno all’applicazione è stato disattivato e i clienti coinvolti verranno contattati direttamente.
Regno Unito, attacchi ransomware con IA alle infrastrutture entro il 2028
Il National Cyber Security Centre britannico, che fa capo al GCHQ, ha pubblicato il 3 novembre il rapporto annuale State of the Cyber Nation. Secondo l’agenzia è altamente probabile che entro il 2028 un malware basato sull’IA venga usato in un attacco ransomware contro le infrastrutture critiche del Paese. Il direttore Richard Horne sostiene che l’IA non inventerà attacchi nuovi, ma permetterà di trovare e sfruttare a una velocità mai vista le debolezze tollerate per anni. Il governo ha appena stanziato 60 milioni di sterline per la prima fase di un Cyber Shield nazionale e 70 milioni per un centro dedicato alle vulnerabilità delle infrastrutture.
Chiudiamo con i robot che scalano il monte Tai
In Cina si è conclusa la prima gara di robot sul monte Tai, patrimonio UNESCO: un percorso di 3,9 chilometri con oltre 3.100 gradini di pietra e quasi 600 metri di dislivello, con squadre di più di 50 aziende, università e centri di ricerca. Come racconta TechNode, la corsa dei robot con le zampe l’ha vinta Beijing Lingyi Technology, controllata di Unitree, in 43 minuti e 41 secondi. Per gli umanoidi il percorso è stato accorciato e il vincitore, Zhishen Lingyue, ha impiegato 27 minuti e 26 secondi. Lungo la salita diversi robot hanno avuto motori surriscaldati, cali automatici di potenza e andature instabili dopo il cambio del carico.
Un’azienda di IA che scrive alla SEC di essere vicina all’auto-miglioramento ricorsivo: secondo voi è un avvertimento da prendere alla lettera o una clausola di rischio come tante? Nella rassegna del 31 ottobre avevamo parlato del rating di Anthropic in vista della quotazione.



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