Project Suncatcher: il satellite di Google con un TPU in orbita ha scritto un haiku

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Rassegna preparata con l'IA a partire dalle fonti linkate, sotto la supervisione di Alberto Gaia.

Un satellite di Google con a bordo un TPU da data center ha ricevuto il suo primo prompt in orbita e ha risposto con un haiku: è il primo risultato pubblico di Project Suncatcher, il progetto di Google per portare il calcolo dell’IA nello spazio. Nella rassegna di oggi ci sono anche una versione modificata dell’estensione di Claude Code finita sul marketplace di Cursor con una backdoor SSH, un’unica riga di robots.txt per dire no all’addestramento che OpenAI, Google, Microsoft e Anthropic si impegnano a rispettare, le nuove restrizioni di ChatGPT per gli adolescenti, il rating “junk” atteso per Anthropic dopo la quotazione e un Nintendo che gira dentro i pesi di un modello Qwen.

Project Suncatcher: il satellite di Google risponde con un haiku

Il 30 ottobre Google Research ha annunciato che il prototipo di Project Suncatcher ha dato la sua prima risposta. Il satellite è partito a inizio ottobre su un Falcon 9 di SpaceX insieme a più di 100 altri veicoli spaziali e, dopo circa tre settimane di collaudo dei sottosistemi, i tecnici hanno fatto girare Gemma 4, il modello aperto di Google precaricato a bordo. Il primo prompt chiedeva un haiku sull’essere nello spazio: la poesia è arrivata a terra mentre il satellite passava sopra le Svalbard, in Norvegia, e comincia con “Blue marble below”.

Secondo TechCrunch il satellite porta quattro TPU e genera fino a 1 kW di elettricità: per limiti di potenza può funzionare un solo TPU alla volta, per circa 20 minuti di fila. I prossimi test misureranno come i chip reggono stress termico e radiazioni, che possono corrompere i dati senza dare errori. Se andrà bene, nel 2027 Google lancerà altri due satelliti più potenti e collegati tra loro con link ottici; l’obiettivo dichiarato è un’infrastruttura economicamente sostenibile negli anni Trenta.

Claude Code con backdoor SSH sul marketplace di Cursor

Il 30 ottobre la società di sicurezza Phorion ha pubblicato l’analisi di una versione compromessa dell’estensione Claude Code distribuita come normale aggiornamento sul marketplace di estensioni di Cursor, con l’identità di pubblicazione legittima di Anthropic. Secondo l’avviso di Cursor, aggiornato il 30 ottobre, le versioni coinvolte sono la 2.1.312 e la 2.1.313 per Windows e macOS, rimaste disponibili il 29 ottobre per circa 11 ore, dalle 2:27 alle 13:35 ora del Pacifico. Cursor parla di al massimo 5.000 utenti coinvolti e precisa che quelle versioni non sono state sviluppate da Anthropic.

Il codice malevolo aggiungeva una chiave SSH dell’attaccante etichettata “svc-telemetry”, provava ad attivare SSH e ad aprire un tunnel inverso, installava meccanismi di persistenza e inviava a un server esterno informazioni sulla macchina, compresi i nomi (non i valori) di fino a 40 variabili d’ambiente legate a chiavi e token. Cursor ha chiuso temporaneamente il marketplace, ha rimosso le versioni e consiglia a chi le ha installate di isolare il computer e ruotare tutte le credenziali, perché disinstallare l’estensione potrebbe non bastare. Anthropic ha pubblicato la versione pulita 2.1.314 su Open VSX e sul marketplace di VS Code; secondo The Hacker News non è ancora chiaro come gli attaccanti siano riusciti a pubblicare l’aggiornamento.

Un’unica riga di robots.txt per escludersi dall’addestramento

OpenAI, Google, Microsoft e Anthropic hanno annunciato il 30 ottobre che rispetteranno un token comune nel robots.txt, __usage_ai-training, con cui un sito può chiedere di non usare i propri contenuti per addestrare i modelli di tutte e quattro le aziende con una sola regola, invece di bloccare un crawler alla volta. Il token nasce da una bozza del gruppo di lavoro AIPREF dell’IETF, che non è ancora uno standard definitivo.

I tempi sono diversi: Google lo supporterà dall’inizio del 2027 e tratterà il token come un blocco di Google-Extended, Microsoft parla del prossimo anno e OpenAI dei prossimi mesi, precisando che il segnale non sostituisce i controlli già esistenti. Secondo The Verge Meta si è detta favorevole a un segnale comune, ma non ha confermato che lo rispetterà. Il blocco vale per il futuro: i contenuti già raccolti nei dataset o già usati per addestrare i modelli restano dove sono.


Pausa dalla rassegna, giusto il tempo di una vignetta.

Vignetta sulle aziende che prima impongono l'uso dell'IA per programmare e poi devono tornare al codice scritto a mano quando il codice diventa ingestibile
Prima l’IA obbligatoria per tutti, poi la caccia a chi sa ancora scrivere codice a mano. Vignetta di ProgrammerHumor.io.

ChatGPT stringe sulle armi per i minorenni e può chiudere le chat violente

Il 30 ottobre OpenAI ha pubblicato un rapporto sulla sicurezza e nuove protezioni per gli adolescenti. Per gli utenti sotto i 18 anni ChatGPT limiterà le informazioni pratiche su armi e sistemi di sicurezza anche quando la domanda sembra innocua, mentre resterà disponibile l’aiuto per prevenire la violenza, calmare una situazione e trovare supporto. Per tutti gli utenti, ChatGPT potrà chiudere una conversazione quando qualcuno appare fissato sulla violenza, e dopo più chat di questo tipo l’account potrà essere sospeso temporaneamente.

Come riporta Reuters, OpenAI ha anche rafforzato il sistema che stima l’età per spostare nella versione per ragazzi chi sembra minorenne, avviserà i genitori se l’account di un figlio viene sospeso per discussioni ripetute sulla violenza e darà risposte meno dettagliate sulle stragi del passato. Le novità arriveranno nelle prossime settimane. L’annuncio segue il rapporto di Common Sense Media di inizio ottobre, secondo cui la versione di ChatGPT per adolescenti avvisava i genitori in ritardo o per niente.

Anthropic verso un rating “junk” dopo la quotazione

Secondo il Financial Times, ripreso da TechCrunch il 30 ottobre, Blackstone ha detto ai suoi investitori di aspettarsi per Anthropic un rating BB, il livello più alto della fascia speculativa, invece dell’investment grade che prevedeva prima del 2027. Blackstone è l’investitore principale di un’operazione da 63 miliardi di dollari per finanziare i chip di Anthropic, che ha depositato la richiesta di quotazione questa settimana (ne avevamo parlato nella rassegna del 27 ottobre). Anthropic e Blackstone non hanno commentato.

Chiudiamo con un Nintendo dentro i pesi di Qwen

Drew Breunig ha pubblicato nesformer, presentato su Hacker News come un Nintendo funzionante in circa 1 GB di pesi Qwen: il processore 6502 del NES, i suoi 2 KB di RAM e la ROM della cartuccia vivono nei pesi di un modello con l’architettura di Qwen3.5, che prevede un token alla volta il log di esecuzione della CPU. Il modello ha 466,6 milioni di parametri, ma solo 9,3 milioni sono diversi da zero, e i pesi non sono stati addestrati: li ha calcolati un compilatore. Grafica, controller e audio restano fuori dal modello.

La velocità è il limite: circa 1.650 token al secondo su un core, contro i circa 700.000 che servirebbero per un NES reale, quindi un fotogramma richiede da 1 a 6 secondi. Il progetto parte da Qwenputer di Divyansh Agrawal, che aveva già compilato una CPU CHIP-8 e una RISC-V dentro Qwen3.5-4B.

Data center in orbita alimentati dal sole: secondo voi è la strada giusta per sostenere la fame di calcolo dell’IA, o resterà un esperimento?

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